Progetto Chirotteri
A partire dal 2008 il Parco
San Bartolo ha iniziato, in collaborazione con l'Università di Firenze, il
progetto "Chirotteri". Tra gli scopi fondamentali, c’è la conservazione
dei pipistrelli attraverso il posizionamento di Batbox (rifugi estivi in legno)
all’interno dell’area protetta. Tra
le 25 installate, a giugno 2009, quella posizionata su un muro della sede del
Parco è stata dotata di una webcam, nella speranza di poter osservare il
comportamento di questi preziosi mammiferi.

Con grande sorpresa a settembre la batbox è stata colonizzata da 2
pipistrelli che abbiamo battezzato: Pippi e Lello.
E' il primo caso in Italia, e forse in
Europa, di pipistrelli filmati dentro una batbox!!!
Potete vedere i primi video su Youtube a questi indirizzi:
http://www.youtube.com/watch?v=Jww4420VNMI
http://www.youtube.com/watch?v=aNt1EiaT5eM&feature=autofb"
Guarda
il servizio di TG3 Marche sui pipistrelli del Parco |

Pippi e Lello dentro la Batbox con la
webcam

Osservazione dei chirotteri da vicino
per determinarli
L’importanza dei Pipistrelli
(normative e conservazione)
Negli
ultimi anni si è diffusa una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza dei
pipistrelli, sia come significativo elemento della biodiversità che come
rilevante componente per il mantenimento di un corretto equilibrio ecologico.
In
Italia sono presente 34 specie di chirotteri ovvero circa 1/3 delle specie di
mammiferi presenti, delle quali la metà è classificata come “minacciata”
nell’ambito della LISTA ROSSA Nazionale dei Mammiferi, mentre cinque sono a
“rischio di minaccia”. La Direttiva Habitat (92/43/CEE), recepita in Italia
mediante il DPR 357/97, considera come meritevoli di conservazione tutte le
specie di Chirotteri presenti sul territorio italiano. Altre due convenzioni, a
cui l’Italia ha aderito, mirano a proteggere le specie di pipistrelli a livello
internazionale: la Convenzione di Berna e la Convenzione di Bonn. Nel 2005
l’Italia ha inoltre aderito ad un Accordo Internazionale noto come “Bat
Agreement” (EUROBATS), impegnandosi a promuovere programmi di ricerca e
conservazione sui pipistrelli, a identificarne e proteggere i siti di rifugio e
le aree di foraggiamento e a intraprendere misure di divulgazione e
sensibilizzazione rivolte al pubblico.
Indagini in campagna
La
ricerca sui chirotteri nel Parco Naturale del Monte San Bartolo è iniziata
nella primavera 2008 con la collaborazione scientifica del Museo di Storia Naturale
dell’Università di Firenze, “La Specola” (responsabile Prof. Paolo Agnelli) e
si è svolta in varie fasi.
La
fase iniziale è la ricerca di aree utili all’interno del Parco, utilizzando
immagini aeree. Ciò ha permesso quindi di individuare edifici potenzialmente
adatti ad essere colonizzati dai pipistrelli (chiese, case diroccate, ville
storiche, stabili abbandonati, ecc.), punti d’acqua naturali e artificiali,
zone boschive e aree di foraggiamento dove poter intercettare gli animali
durante i voli notturni.
Successivamente
si è proceduto ispezionando queste aree, selezionando anche i luoghi dove poter
installare le Bat-Box; durante i sopralluoghi sono stati scelti inoltre dei
punti di ascolto per l’indagine bio-acustica tramite Bat – detector.
Finora
sono stati controllati 67 edifici di cui 9 effettivamente frequentati dai
pipistrelli: in 6 di essi si sono ritrovati alcuni esemplari mentre negli altri
3 sono stati osservati solo segni di presenza. Inoltre sono state individuate
due colonie riproduttive in due diversi edifici.
Installazione di Bat-Box
La
Bat – Box è una cassetta di legno costruita secondo precise indicazioni e
creata allo scopo di fornire un rifugio ai chirotteri, una volta posizionata su
alberi o all’esterno degli edifici.
Anche
nel Parco è stato prevista l’installazione di Bat Box, ma poiché i tempi di
colonizzazione possono essere anche molto lunghi (due o tre anni), una delle
prime attività di ricerca che sono state programmate è stata proprio quella di
installare questi rifugi artificiali,
individuando alcune stazioni adatte al posizionamento di 25 di queste
cassette-rifugio.

Bat-Box
Questo
modello di rifugio artificiale è stato progettato dagli zoologi del Museo di
Storia Naturale di Firenze e i dati ottenuti dal monitoraggio di tali rifugi
all’interno del Parco parteciperanno al progetto “Bat-Box. Un pipistrello per amico” promosso dal Museo stesso.
Chiunque volesse partecipare a questo
progetto, anche per gli abitanti fuori dal Parco, c’è la possibilità di
comprare delle Batbox al costo di 25,00 € (40,00 € per il formato grande).
Contattando i nostri uffici (0721/268426 oppure 348 3572204), il Parco può
offrire gratuitamente la consulenza scientifica necessaria per quanto riguarda
la messa in posa di queste Bat-Box (luogo, esposizione, altezza …ecc.) e il
loro controllo.

Bat-Box installate nel Parco del San
Bartolo (18 su alberi e 7 su edifici)
Specie individuate all’interno del
Parco
Ferro
di cavallo maggiore (Rhinolophus
ferrumequinum)
Serotino
comune (Eptesicus serotinus)
Verspertilio
smarginato (Myotis emarginatus)
Pipistrello
albolimbato (Pipistrellus kuhlii)
Pipistrello
nano (Pipistrellus pipistrellus)
Pipistrello
di Savi (Hypsugo savii)
Tenuto
conto della limitata estensione della superficie del Parco e considerando che
si tratta della prima indagine sui Chirotteri svolta in quest’area, il
risultato di sei specie rilevate in una sola stagione è piuttosto lusinghiero.
Quella
del Parco Monte San Bartolo è un’area protetta di grande valore naturalistico
e, dal punto di vista della chirottero fauna, la sua importanza risiede nella
presenza sia di buoni rifugi sia di adeguate aree di foraggiamento.
L’importanza naturalistica del Parco è ancora più accentuata se paragonata ai
territori circostanti, largamente antropizzati. Il suo ruolo di area per la
conservazione della fauna ha un significato anche a livello nazionale in quanto
zona di rifugio disseminata lungo un asse nord-sud che permette lo spostamento
per tappe della fauna migratoria, in questo caso rappresentata non solo dagli
uccelli ma anche da molte specie di chirotteri!