nel Parco Naturale del San Bartolo
Certo di aver suscitato il vostro interesse,
vi invito a consultare le schede tecniche allegate, per una descrizione
più dettagliata dei percorsi e mi auguro di potervi accogliere numerosi nel
territorio del Parco.
Il
Presidente dell’Ente Parco San Bartolo
Luca Acacia Scarpetti
Aula
Verde e Prato Pascolo
presso il Monte Castellaro (Monte della Croce)
nel Parco Naturale del San Bartolo
Perché un prato-pascolo? Perchè svolge un ruolo ambientale, naturalistico
e paesaggistico di grande importanza: aumentando l’articolazione del mosaico
ambientale, concorre a migliorare la gradevolezza visiva del territorio e
favorisce elevati livelli di biodiversità animale e vegetale.
Animali
al pascolo come cavalli e mucche, consentono inoltre di realizzare una vera
e propria aula verde a cielo aperto dove poter osservare gli stessi erbivori
nel loro ambiente naturale, e soprattutto tutto quel “mondo” di avifauna e
fauna minore che la loro presenza comporta.
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Proprio
per il suo spessore scientifico e didattico, il prato-pascolo è un interessante
mezzo istruttivo e formativo per far conoscere l’importanza della biodiversità
attorno alla quale ruota il delicato equilibrio naturale.
L’Ente
Parco San Bartolo mette a disposizione delle classi interessate degli esperti
naturalisti che, in accordo con gli insegnanti, potranno realizzare nel corso
di tutto l’anno scolastico, escursioni giornaliere guidate.
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RIVOLTO A:
Sc. Materne, Elementari, Medie e Superiori DURATA:
1 ora CONTRIBUTO:
gratuito INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: Ente Parco San Bartolo e-mail: comunicazionesanbartolo@provincia.ps.it |
Il Museo Paleontologico
di Fiorenzuola di Focara
Il
21 Dicembre 2008 è stato inaugurato nell'antico palazzo comunale di Fiorenzuola
di Focara il Museo Paleontologico dedicato alla memoria dello studioso
pesarese Lorenzo Sorbini (già direttore del Museo di Storia Naturale di Verona)
e l'esposizione della Collezione di ceramiche pesaresi “Umberto
Marchetti”.
Il
museo rinverdisce la tradizione paleontologica risalente al Passeri (1775) e,
con la ricca messe di ittioliti, filliti, insetti e resti di uccelli fossili
provenienti dal giacimento di Monte Castellaro (detto anche Monte della Croce),
si addentra nella problematica dell' “essiccamento” del Mar Mediterraneo
(avvenuto 6 milioni di anni fa); in
particolare viene studiato il fenomeno del gigantismo osseo di un piccolo pesce
fossile: Aphanius crassicaudus (Nono
o Bottacchio).
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Il
patrimonio museale è costituito principalmente da 2 collezioni private donate
all’Ente Parco, tra i cui campioni
spicca per bellezza ed importanza l’olotipo
di una libellula perfettamente conservata, in cui è possibile ancora
osservare la minuziosa nervatura delle ali.
I
reperti sono stati studiati da varie Università italiane ed estere per l’eccezionalità della loro conservazione
e per la loro importanza in materia di
cambiamenti climatici.
Il
museo offre visite guidate per le scuole a piccoli gruppi e si
occupa di ricerca scientifica, effettuando campagne di scavi per l’acquisizione
di nuovi reperti.
In
occasione della visita da parte di scolaresche verranno donati alla scuola un poster e il libro: “I fossili del Monte
Castellaro nel Parco San Bartolo” di Nicoletta Bedosti.
Alla visita museale è possibile
abbinare anche l’attività di laboratorio didattico (i dettagli delle attività
di laboratorio sono riportate nella scheda seguente).
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RIVOLTO A:
Sc. Materne, Elementari, Medie e Superiori DURATA:
1 ora CONTRIBUTO: gratuito INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: Ente Parco San Bartolo e-mail: comunicazionesanbartolo@provincia.ps.it |
I Laboratori didattici
abbinabili alla visita del Museo Paleontologico
Le
scolaresche in visita al museo impareranno a conoscere la vita animale e
vegetale che ha abitato questo territorio fin dalla sua formazione attraverso
lo studio degli autentici reperti fossili che vi sono stati rinvenuti.
Ad
integrazione della visita al Museo Paleontologico di Fiorenzuola di Focara, è
possibile realizzare inoltre alcuni laboratori didattici e con l’aiuto di
immagini ed elaborazioni manuali, i bambini ed i ragazzi scopriranno come nel
territorio oggi occupato dal monte San Bartolo, si siano evoluti paesaggi
diversi, attraverso una storia lunga 10 milioni di anni.
Sarà
divertente ed interessante vedere come attraverso la propria manualità si
riusciranno a creare tanti “dinosauri” e non solo, grazie all’utilizzo dei più
svariati tipi di tecniche e materiali.


COSTRUISCI UN FOSSILE (rivolto a: Sc. Materna e Sc. Elementare)
Come è fatto un
fossile? Proviamo a crearne uno insieme attraverso lo studio l’elaborazione di modelli di fossili
esistenti, utilizzando materiali differenti.
IL FOSSILE IN CORNICE (rivolto a: Sc. Materna e Sc. Elementare)
I Bambini si
cimenteranno nella costruzione di un quadretto con l’immagine di uno dei più
importanti protagonisti del nostro museo.
NUOTIAMO NELLE LAGUNE DEL MESSINIANO
(rivolto a: Sc. Elementare E Sc. Media)
Lavoreremo con le
sagome dei più antichi abitanti del nostro territorio così come era 6 milioni
di anni fa, ritagliando e incollando immagini di pesci, foglie, libellule e
ricostruendo un antico paesaggio. Proveremo poi insieme a ritrovare questi
particolari esseri viventi tra le vetrine del museo.
ALLA SCOPERTA DEI DINOSAURI (rivolto a: Sc. Materna, Sc. Elementare e
Sc. Media)
Attraverso pannelli
illustrati e modelli tridimensionali di alcuni dinosauri scopriremo
interessanti particolarità riguardanti i grandi rettili del passato. Per i più
piccoli: colora il tuo dinosauro!
IN VIAGGIO NEL TEMPO (rivolto a: Sc. Elementare classi 3°, 4° e
5° e Sc. Media)
Costruiremo insieme un
calendario a strati utilizzando vecchi giornali. Attraverso questo calendario
della vita, inserendo l’animale giusto nello strato giusto, impareremo il
concetto di successione delle rocce, della loro datazione e capiremo
l’evoluzione della vita sulla Terra.
CREATURE FANTASTICHE (rivolto a: Sc. Materna, Sc. Elementare e
Sc. Media)
I bambini ed i ragazzi
di tutte le età, si cimenteranno a realizzare con carta e pennarelli colorati
creature del passato di loro fantasia, partendo da modelli di veri reperti
naturali.
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RIVOLTO A:
Sc. Materne, Elementari e Medie DURATA DEI LABORATORI: 1 ora CONTRIBUTO: 1,00€ a studente INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: Ente Parco San Bartolo e-mail: comunicazionesanbartolo@provincia.ps.it |
La migrazione degli uccelli
nel Parco San Bartolo
Lezione in classe e visita ai campi di osservazione e inanellamento
(in Primavera)
Il Parco Naturale Regionale
del Monte San Bartolo rappresenta un territorio protetto particolarmente utilizzato
da tutta l’avifauna migratrice. Per questo motivo, sono stati istituiti, già
da diversi anni, due centri internazionali di studio dell’avifauna che rilevano
aspetti diversi e complementari della migrazione. Il primo, istituito dalla
Provincia di Pesaro e Urbino nel 1993 in collaborazione con l’Istituto Superiore
per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), è il centro di inanellamento
sul Monte Brisighella. Questo centro ha rilevato come il San Bartolo sia un
sito importante per la migrazione dei passeriformi (e non solo) attraverso
la cattura temporanea, a scopo scientifico, di 8.000-10.000 uccelli ogni primavera
(133.349 individui di 148 specie e 11 sottospecie
fin’ora inanellati). Il secondo centro, in attività
dal 1998, è il campo di osservazione
della migrazione visibile dei rapaci diurni. Anche questo
centro ha evidenziato come il San Bartolo sia una rotta di migrazione privilegiata
per i rapaci con il passaggio di 2.000 -3.500 individui (24 specie fin ora
osservate).
La presenza di questi centri vicini a Pesaro rappresenta un’opportunità
unica per i bambini e i ragazzi di osservare da vicino, con l’aiuto di esperti
ornitologi, la migrazione degli uccelli.
E’ quindi possibile prenotare una visita guidata per osservare la migrazione
degli uccelli e avere une lezione in classe, prima dell’uscita sul campo,
a seconda della disponibilità del nostro esperto.
Si informa che il campo è aperto dal 15 marzo al 31 maggio.

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